Lettori fissi

venerdì 23 novembre 2012

METODO SEWCOM: FASI DI ELABORAZIONE DI UNA MAPPA CONCETTUALE


LE TRE MAPPE - Il percorso

Durante la prima fase, abbiamo individuato una serie di parole chiave in riferimento al tema scelto, ovvero il problema "AMBIENTE", più che sentito ad oggi..
E abbiamo stilato una bozza sulla quale andare a lavorare, una sorta di raggiera composta da alcuni dei termini - di nostra conoscenza - attinenti all'argomento (MAPPA INGENUA).




Successivamente, la bozza è stata ampliata con l'individuazione di tre aree tematiche che collegano le parole stesse - gli elementi, l'inquinamento, l'educazione ambientale - in maniera anche più dettagliata, in modo tale da formare una sorta di schema abbastanza esaustivo e poco complesso, e tuttavia ancora incompleto (MAPPA RISTRUTTURATA)

Nella terza fase - grazie all'irrinunciabile aiuto di Internet, che ha permesso una conoscenza più approfondita dell'argomento stesso, tramite ricerca per parole chiave a catena - lo schema è diventato una vera e propria mappa.
Abbiamo aumentato il numero dei nodi concettuali, individuato un numero maggiore di relazioni tra le parole e i concetti, collegandoli tra di loro in modo sequenziale (MAPPA FINALE).
Dall'elencazione degli elementi, alle cause e conseguenze dell'inquinamento ambientale, fino alle soluzioni ecologiche per poter tornare a ripristinare una situazione ambientale sana e sostenibile, e alle misure adottate - almeno in teoria - da numerosi Paesi sviluppati.
Le aree e i sotto-riferimenti sono stati segnati con colori differenti.
La mappa avrebbe potuto continuare ad ampliarsi, con ulteriori suddivisioni sempre più specifiche e dettagliate, suggerite in modo esponenziale dalla ricerca effettuata su Internet.
CREDO CHE LA COSTRUZIONE DI MAPPE SIA UN LAVORO UTILISSIMO PER I BAMBINI AI FINI DELL'APPRENDIMENTO: stimola l'interesse, l'impegno, la creatività e la fantasia, la voglia di conoscere e scoprire con le proprie mani. Inoltre, per i piccoli la ricerca tramite parole chiave è ancora più proficua, giacché il loro vocabolario è molto più ristretto del nostro, e stimola ancora di più la loro curiosità.


Gruppo: ADELE MOAURO, GIULIANA PAGA, DANIELA SCHIAVONE




Le tre mappe, realizzate con C-MAP:

















giovedì 22 novembre 2012

Piccola considerazione... :)


Alla collega CHIARA SPALLONE - autrice del blog HOPE IN TECHNOLOGY'S LABORATORY (http://chiaraspalloneintecnologia.blogspot.it/ ) -  ho consigliato di spostare alcune opzioni che si trovavano in fondo alla pagina, quindi troppo decentrate per l'attenzion del visitatore. Il resto mi sembra molto interessante, colori vivaci, presentazione originale e carina.

mercoledì 21 novembre 2012

MAPPA CONCETTUALE

MAPPA CONCETTUALE DELLE ATTIVITA' LABORATORIALI.

Le attività laboratoriali sono indispensabili per completare il processo di formazione ed apprendimento degli alunni, per offrire una visione più dinamica, elastica ed aperta dell'istituzione scuola. Nonché per far emergere eventuali attitudini del singolo, che le semplici materie previste nel curriculum non riescono a far affiorare.
Per i bambini compresi tra i 3 e gli 11 anni, le lezioni (a nostro avviso) possono essere integrate da attività che riguardano l'ambito del divertimento, delle arti, dello sport e della tecnologia.
Ampio spazio va dato al gioco, individuale e di gruppo, che stimola - in maniera costruttiva e non impegnativa - la creatività, la logica, la capacità di destreggiarsi nelle diverse situazioni, l'inventiva. Insomma, il gioco inteso quale strumento fortemente educativo, e che abitua il singolo anche alla comprensione del concetto di 'gruppo, comunità'.
Ovviamente, ciò richiede più attori - oltre all'indispensabile ed irrinunciabile figura dell'insegnante - che abbiamo le competenze necessarie per stimolare nei piccoli interesse, impegno e potenzialità magari nascoste. Attori che, innanzitutto, devono essere selezionati in base non tanto al grado di esperienza quanto alla capacità empatica e di coinvolgimento dei piccoli allievi.
E richiede anche gli ambienti adatti (diversi a seconda del tipo di attività che vi si svolge), che siano a norma di legge, che abbiano un'ottima organizzazione e funzionalità dal punto di vista logistico, che garantiscano senso di protezione, di sicurezza e di familiarità ai bambini, in modo tale che si sentano quasi 'a casa'.
Le mura, perciò, potranno essere colorate (con diverse tonalità o gradazioni da stanza a stanza) e decorate con i lavori di arte che gli stessi alunni avranno svolto, la disposizione dei banchi e della cattedra potrà variare secondo l'attività in corso. Insomma, piccoli accorgimenti che possono rendere gli ambienti accoglienti e non freddi o noiosi, cosa fondamentale per tenere vivo l'interesse e l'attenzione dei piccoli.


MAPPA CONCETTUALE (word)
Gruppo: GIUSEPPE LONGO, FILOMENA LIBERATORE, ADELE MOAURO, GIULIANA PAGA, DANIELA SCHIAVONE



domenica 18 novembre 2012

Considerazioni sui blog dei colleghi... :)

CONSIDERAZIONI SUI BLOG DEI COLLEGHI ;)

- Carino il blog "Tecnologicamente" di Chiara; mi piace il titolo, la semplicità della pagina, il colore. Interessante anche l'osservazione sull'istituto Don Milani, che condivido.(http://chichi91.blogspot.it/)

- Anche "Cyberculture" di Giuseppe Longo è molto interessante, il modello che ha scelto l'avevo preso in considerazione, ma l'ho accantonato perché preferisco i colori chiari.(http://giuseppelongo85.blogspot.it/ )

- Giuliana Paga, con il suo "Ciliegina90", è sicuramente la blogger che mi ha colpito più di tutti finora. Nel suo blog non ci sono ancora commenti, ma l'impostazione è originalissima, com'è nel suo stile, divertente, simpatica. Complimenti a lei. (http://chack90.blogspot.it/)

SCUOLA DEGLI AQUILONI

CONSIDERAZIONI SUL BLOG DELLA SCUOLA DEGLI AQUILONI 
http://www.scuoladegliaquiloni.it/bloggando/ 

Credo che l'idea sia buona (anche se sono del parere convinto - e non smetto mai di ribadirlo - che avviare i bambini al mondo della tecnologia sia prematuro, la scuola elementare e media devono dare basi di tutt'altro tipo, affinché imparino da soli, più in là, il corretto, sano ed efficace utilizzo dei mezzi di comunicazione informatici).
Ho l'impressione che l'autore del blog sia la comunità delle maestre, in collaborazione con i piccoli studenti, con lo scopo di creare una sorta di "rete" di cui tutti devono sentirsi parte.
I post inseriti riguardano la vita scolastica sotto l'aspetto affettivo-emotivo, sono considerazioni di chi ha vissuto o vive quell'ambiente, sono momenti trascorsi insieme immortalati attraverso un video, sono sentimenti esternati per lasciare un ricordo del proprio passaggio in una scuola che ha lasciato un'impronta nel cuore.
Penso che il blog stimoli l'interesse e il coinvolgimento di tutti gli attori, anche dei bambini, e rappresenti un modo per dimostrare che la scuola non consiste soltanto nella didattica, ma in un mondo dove si impara a crescere insieme agli altri, condividendo e comunicando, avviando i più piccoli alla società del domani, una maglia in cui ognuno deve tessere il suo filo, per l'interesse ed il bene personale e comune.